Basket Café Forum

Reply
Basket femminile a ruota libera, Spunti di discussione - tipe - partite viste
view post Posted on 27/8/2009, 23:57Quote
Avatar

alias M.B., il Comitato, Meurlock Holmes

Group: Member
Posts: 5442
Location: ieri Milano, oggi Binzago (frazione adiacente a) - concittadino di Vera Ponchiroli


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 01:46


IL BOLLETTINO LOMBARDO
dall'A1 alla B1 (e scampoli di B2), cose che succedono nella regione longobarda - 46. puntata
precedenti: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 -20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45

SUMMERTIME EDITION

Il caso Brioschi-Monticelli e altri squilli di Ferragosto

Sono i giorni dell'inizio della preparazione: giocatrici di tutto il mondo, schiattate sulle piste d'atletica o a fare i "suicidi" in palestra, mentre noi stiamo comodamente davanti al computer a pontificare. :P Ma in attesa della raffica di dichiarazioni in stile "sto vedendo tutte molto motivate" o "puntiamo a toglierci delle belle soddisfazioni quest'anno" (anzi, le stiamo già leggendo in giro), ricapitoliamo gli ultimi scampoli di mercato.
Nelle ultime due settimane, periodo non collegato dal Bollettino, c'è stata la prevedibile bonaccia di Ferragosto, che però non ha impedito alcuni sommovimenti interessanti, primo tra tutti il giro Cipo Brioschi a Broni-Martina Monticelli a Milano. Ricapitoliamo il più possibile con alcuni articoli della Prealpotta, anche perché abbiamo come l'impressione che qualche numero dell'autorevole giornale varesino sia sfuggito a parte del grande pubblico laddove questo fosse sparpagliato per l'Italia nelle pur legittime ferie.

16 agosto

Un colpo di scena a Milano rompe la calma di Ferragosto. Silvia "Cipo" Brioschi si chiama fuori e firma per Broni. Al suo posto il Sanga prende Martina Monticelli, che dopo il divorzio da Crema era stata contattata senza esito da Costamasnaga, e valutava l'ipotesi di partire "in parcheggio" nelle serie minori. È successo tutto in un paio di giorni: quando Brioschi ha avuto la certezza che il suo nuovo lavoro (gestione di un centro sportivo a Pieve Emanuele) era incompatibile con gli orari di allenamento di Milano, ha dovuto rinunciare a proseguire l'avventura con la società che ha contribuito a portare in A2 per la prima volta: "È un dispiacere, dopo gli sforzi fatti l'anno scorso per salire - commenta lei. - Ma purtroppo a 30 anni devo dare priorità a un'offerta lavorativa importante". Saputa la svolta, si è fatta avanti Broni, dove Brioschi aveva già giocato nel 2003/04 ("Era rimasto un buonissimo rapporto", spiega la giocatrice): la formazione pavese neo-retrocessa in B1 cercava una play e un'esterna e le ha trovate in "Cipo" e nella veterana Elisabetta Necchi, l'anno scorso a Borgonovo (B2 emiliana). Mentre il g.m. del Sanga, Italo Brunello, aveva già pronto in canna il colpo-Monticelli, già alle sue dipendenze a Crema.
Al di là del sicuro valore della regista saronnese (che incontrerà da avversaria la gemella Manuela, play di Alghero quest'anno inserita nel girone Nord), anche se va recuperata la miglior condizione dopo i problemi fisici dello scorso anno, c'è il vantaggio che Martina ha già giocato con Gottardi a Carugate e con Barzaghi e Fumagalli a Crema.
L'altra notizia della settimana è la rinuncia di Canneto alla B2. La società mantovana, che solo 3 mesi fa disputò le finali-playoff, si è arresa a improvvisi problemi economici e ripartirà dalla Promozione. Diaspora delle giocatrici: la play Mora si è accasata all'ambiziosa neopromossa Cremona (che però potrebbe perdere la cubana Boza); la giovane Accini salirà di categoria (probabile Alpo in B1); Ruzicic e Bricchi sono dirette in B2 veneta; incerto il futuro di Ghirardi, mentre Rodiani deve operarsi. Ci vorranno ora 3 ripescaggi per completare le 16 di B2 lombarda. Altre news: l'ex biassonese Gorla ha firmato per la Virtus Spezia (A2 Sud); alla ripresa degli allenamenti (lunedì prossimo come molte altre società), Costa proverà Claudia Cavenaghi.
Intanto un antipasto di agonismo ieri sera, a Vighizzolo di Cantù, con una selezione lombarda allenata da Marino Mannis e Guido Corti (erano annunciate, tra le altre, Masha e Laura Maiorano, Valentina Gatti, Giulia Sechi) che ha affrontato le americane del Canisius College.


Una nota a margine: visti gli esiti dell'amichevole (al di là del -26 rimediato dalla formazione nostrana, alla fine priva di Gatti che aveva l'influenza), ovvero possibile crociato k.o. per Sechi e naso incrinato per Laura Maiorano, qualche bestemmia da parte delle società sarà volata, e temiamo che per le prossime amichevoli d'agosto scatteranno divieti e manette ai polsi. :woot: Peccato, perché in questa interminabile "off season" (è passato un mese e 8 giorni dalla fine del torneo di Binzago, rendiamocene conto :wacko: ), ci voleva qualcosa che facesse vagamente ricordare l'agonismo.


Il girone lombardo di B1 ai raggi X

Continuiamo ad attingere dalla Prealpotta, stavolta per una panoramica sulla B1 girone A2, ovvero quello tutto lombardo, per vedere cos'è scaturito dal mercato:

23 agosto

La scorsa settimana abbiamo analizzato i movimenti in A1 e A2: oggi tocca alla B1, col girone a 8 tutto lombardo che terrà banco nella prima fase, per poi incrociarsi con quello ligure-piemontese,. Molti i cambiamenti, dalle squadre (2 neopromosse, 1 retrocessa, mentre le altre 5 erano in due gruppi diversi) agli allenatori (5 "manici" nuovi su 8), ma mantiene il ruolo di favorita Valmadrera, finalista-playoff uscente, che ha rinunciato alle giocatrici da fuori regione, oltre che a Pini e Doldi, ma è andata forte sul mercato col trio di ex sestesi Calastri-Vujovic- Arnaboldi e la biassonese Gariboldi, confermando l'asse Bussola-Capiaghi- Cotti: la sfida del neo-coach Frigerio è giocare con due pivot di ruolo, una rarità in B1. Broni ha dimostrato che partire tardi sul mercato non è sempre un male: dopo la retrocessione e un lungo stallo, ha rifondato con coach Sacco e una
serie di "semipro" itineranti come Brusadin, Profetti, Besagni più la veterana Necchi e la giovane Lolli Ceroni, condendo il tutto con Brioschi in regia; completano il roster le giovani di casa.
In seconda fila Vittuone e Lodi: le altomilanesi di Riccardi hanno ben tamponato le partenze di Canova e Ravelli col duo ex-rhodense Poli-Selmi, che con De Fiori, Bonfanti e Rovida completano un quintetto esperto e affidabile; la scommessa è il ritorno di Delle Stelle; panchina non profondissima con gli addii di Pregnolato e Zambetti (anche se arriva la '93 Bernini da Assago) e la disponibilità molto limitata di Reali. Lodi ha allungato il roster col duo Berna-Magistrali da Borgonovo e l'ala Nicole Reali da Reggio Emilia; riconfermato l'asse Zacchetti-Scarpa- Biasini, nessuna partenza anche se Dardi sarà out fino a febbraio e Confortini è in recupero da infortunio.
Le rimanenti 4 lotteranno, salvo imprese, per l'ultimo posto nella poule-promozione, salvezza anticipata. Costamasnaga, con Maurizio Astori promosso head coach, spera di definire l'ingaggio di Claudia Cavenaghi in regia, darà spazio alle giovani non avendo più Tacchini e Fumagalli oltre a Molteni (tornano però le lunghe Tavecchio e Viganò); Carugate di Luca Stanzione, altra squadra "verdissima", insegue una lunga e scommette sulla crescita delle varie Robustelli, Mazzanti, Tessitore, le sorelle Bonfanti e le due Colombo, oltre che sulle "decime" del Geas, Genta e Schieppati e sull'ultimo acquisto Tallarita ('92 da Valmadrera; si spera anche di riattivare la lunga del '91 Fontanini); la matricola Cantù di Paolo Fassina, che ha preso Laura Maiorano, Zamelli e Nobis (più la '91 Gatti da Rho) a puntellare le '91-92 della Comense (si attendono le ultime decisioni sui prestiti ma dovrebbero esserci Bossi, Tunguz, Maffenini, Forgione; non le "big" Spreafico e Pasqualin né Mandonico) e le superstiti del nucleo-Btf (Battaglini, Luisetti,
Scrimizzi) più la biassonese Molteni; infine Varese, l'altra neopromossa, ha sondato invano il mercato per una lunga di spessore dopo l'addio di capitan Catella (con Galasso incerta se restare, per ora sotto canestro sono sicure solo i neo-acquisti Rabolini dalla Pro Patria e Franzetti da Gavirate), mentre gli altri reparti sarebbero pienamente all'altezza con le varie Lovato, Sechi, Vaccaro, Grotto e l'arrivo di Claudia Castiglioni, ma c'è la tegola-Sechi, infortunatasi al ginocchio nell'amichevole del 16 agosto col Canisius College (costata anche uno stop di un mese a Laura Maiorano per un colpo al naso...): diagnosi ancora in sospeso, ma è a rischio il crociato.



La "top 10" del mercato lumbàrd 2009

Quest'altro estratto prealpinesco è la top 10, del tutto arbitraria, delle situazioni di mercato di quest'estate in Lombardia.

23 agosto

C'è ancora spazio per qualche manovra, di qui allo start dei campionati, ma possiamo già stilare una classifica delle 10 situazioni più interessanti del mercato lombardo 2009.
1) Mara Invernizzi a Biassono (A2). Dopo 6 anni di A1, l'ala della Comense scende al piano di sotto per fare la... straniera alla Pilot. Nella "banda bassotte" di Piccinelli dovrà giocare più vicino a canestro e riscoprirsi leader.
2) Nuria Martinez al Geas (A1). Sostituire Ticha Penicheiro, la miglior giocatrice vista dalle nostre parti negli ultimi 20 anni, è improbo, ma la regista spagnola può non farla rimpiangere troppo: meno "showtime" ma più mordente in difesa.
3) Laura Fumagalli e Martina Monticelli a Milano (A2). Con l'arrivo della tiratrice dell'85 e quello, in extremis, della regista del '78, si riforma insieme a Barzaghi l'asse di Crema che nel 2008 arrivò a un soffio dall'A1. A Tiziano Gualtieri armonizzarle con le altre frecce all'arco delle "orange", da Gottardi ad altri due nuovi arrivi, una Silva da rilanciare e una lettone Lisnere da scoprire.
4) Alessandra Calastri e Dunja Vujovic a Valmadrera (B1). In comune ruolo, infortuni e limiti caratteriali che hanno frenato carriere che promettevano di più: ma con Maurizio Frigerio (già loro coach a Sesto) possono dominare la categoria.
5) Sabrina Poli e Valeria Selmi a Vittuone (B1). Roberto Riccardi si assicura una coppia piccola-lunga di provato rendimento. Reduci da un'annata difficile a Rho, tra lunghe assenze e retrocessione, avranno voglia di rifarsi.
6) "Cipo" Brioschi a Broni (B1). Bravo il club pavese a "fiondarsi" sul play del '79 appena saputo del suo forfait da Milano per motivi di lavoro: ideale per mettere ordine in un organico ricostruito.
7) Laura Maiorano a Cantù (B1). Dopo un anno a Novara, l'esperta play ritrova Paolo Fassina (già suo coach a Ivrea) col compito di fare da chioccia alle neopromosse giovani di Cantù.
8) Laura Marcolini e Francesca Mora a Cremona (B2). La neopromossa Assi si regala la lunga bresciana che vale due categorie sopra (lo scorso anno in A2 a Montichiari) e il miglior play della categoria.
9) Lorena Manera e Cristina Tacchini a Giussano (B2 o C). In attesa di sciogliere le riserve sul ripescaggio, l'OFG arruola un'accoppiata play-guardia "deluxe" con le due ex varesine.
10) I ritorni: Claudia Castiglioni a Varese (B1), Tiziana Delle Stelle a Vittuone (B1), Vera Ponchiroli a Rho (B2). Rientrano, dopo un anno di assenza (Delle Stelle addirittura due) per problemi fisici o maternità, tre giocatrici di assoluto valore: chi smaltirà più rapidamente la "ruggine"?



Estate di formazione: il camp alta specializzazione e il corso allenatori

Siccome Superbasket della nuova gestione Limardi (a proposito, sul numero di questa settimana Roberto Lurisi affibbia voto 6 sia a Geas che a Comense, non so se per il mercato o per il roster nel suo complesso :unsure: ) ha lanciato la tendenza a raccontare "from the inside" robe tipo la giornata di un arbitro, la preparazione di una squadra o financo un camp estivo, ci siamo messi a seguire la tendenza, raccontando due momenti altamente formativi dell'estate cestistica lombarda, ovvero il "camp d'alta specializzazione" e il temibile corso allenatori di Bormio. Chiaramente, visti i mezzi più modesti rispetto all'SB nazionale, non ci siamo stati di persona ma ci si è dovuti accontentare di racconti via telefono. :blink2: Però li metto lo stesso perché magari a qualcuno interessa.

2 agosto

Da Azzurrina a College Italia, il femminile sta puntando forte sulla qualificazione dell’eccellenza, antidoto quasi obbligato a una carenza di praticanti che rende diffiicile una selezione naturale delle migliori. S’inserisce in questa filosofia il “Camp di Alta Specializzazione”, tenutosi sulla classica durata di una settimana a Canazei, in Val di Fassa (Trentino), nell’ambito del “Basket Camp” organizzato da Sport & Holidays. A gestire la sezione femminile tre noti allenatori nostrani: Massimo Danovaro, Paolo Fassina e Marino Mannis.
Abbiamo chiesto a Fassina di raccontarci l’esperienza: «A differenza dell’anno scorso, quando abbiamo lanciato la prima edizione “sperimentale” del camp, la partecipazione era riservata ad atlete under 17, dal ’92 al ’95: hanno aderito in 15, perlopiù lombarde ma anche dal Piemonte. Una giornata-tipo? Al mattino un’ora di lavoro fisico in palestra, per il quale ci ha dato valore aggiunto Gianni Cedolini, responsabile dei preparatori atletici Fip; a seguire, due ore di fondamentali individuali. Nel pomeriggio ancora fondamentali, ma in contesti di collaborazione, essenzialmente giochi a due, uso delle spaziature e così via. Il metodo di lavoro era analitico, basato sulla ripetizione dell’esercizio e sulla cura dei dettagli: per questo abbiamo insistito molto sulla necessità di mantenere sempre alta la concentrazione, un’abitudine che spesso si fatica a coltivare nei normali allenamenti coi club. Abbiamo utilizzato anche riprese video, per riesaminare con le ragazze pregi e difetti delle loro esecuzioni».
Cosa vi ha sorpreso in positivo o in negativo del bagaglio tecnico delle partecipanti? «Nel bene la meccanica di tiro: tutte piuttosto preparate. In generale, nel confronto con la sezione maschile del camp, le ragazze sono parse più allenabili, più ricettive. Da migliorare, oltre alla continuità nella concentrazione di cui parlavo prima, la conoscenza del proprio fisico e l’uso delle spaziature nel campo».
Insomma, sintetizza Fassina, «un camp molto più tecnico e meno ludico rispetto ai soliti», con l’obiettivo preciso di non restare fine a se stesso: «Alla chiusura della settimana è stata consegnata a ogni giocatrice una scheda personalizzata con le indicazioni sul lavoro da svolgere nel resto dell’estate. È questo il punto critico: perché le donne, rispetto agli uomini, giocano molto meno nei playground, nei tornei e così via, per cui sono chiamate a uno sforzo in più per dare continuità al lavoro svolto al camp».


9 agosto

Estate, tempo di formazione per molti coach: abbiamo chiesto ad Andrea Anilonti (Comense) e Cristina Crotti (Lodi) di raccontarci la loro esperienza rispettivamente al corso allenatori nazionali e al secondo anno del corso “standard”, tenutisi a Bormio.

- Com’era una giornata-tipo?
Anilonti: «Dalle 8.30 alle 12.30 in palestra per ascoltare professionisti come Recalcati, Pianigiani, Pancotto, il c.t. della nazionale femminile Ticchi, ma anche lezioni di analisi video, come quella di Enrico Rocco sulla Match Analysis; e di psicologia, preparazione atletica, preparazione atletica e pure fasciature e bendaggi col mitico massofisioterapista Galleani. Mentre tra i compagni di corso c’era la grande Catarina Pollini. Dopo la pausa-pranzo, ancora in palestra per 4 ore di lezioni e tirocini. Alla fine della prima settimana hanno comunicato a ciascuno l’argomento da sviluppare nella seconda per la tesi finale: per fortuna tutti promossi».
Crotti: «Anche per noi gli orari erano questi. Dopo due ore di tecnica con Enrico Ciuffo, il responsabile del corso, toccava a noi, a turno, dirigere l’allenamento, con gli altri nei panni dei giocatori. Ogni giorno un argomento tecnico diverso. Qualche novità? Direi le applicazioni più recenti del pick and roll, come i blocchi stagger».

- Tra i vari argomenti trattati, ce n’era qualcuno specifico per il femminile?
Anilonti: «Ticchi ha parlato di come ha preparato gli Europei, ma in generale no, il corso era “unisex” e in effetti non penso che ci siano diversità tecniche o tattiche tra femminile e maschile, ma solo nella fisicità e nei tempi di esecuzione. Ad esempio, il pick and roll lo fai se hai un buon play, non importa se uomo o donna, vedi il Geas con Penicheiro. Si è accennato al problema degli arbitraggi, che secondo alcuni andrebbero adeguati alla minor fisicità del femminile: è chiaro che se la tolleranza sui contatti è la stessa, il gioco delle donne ne risente di più. Ma Ticchi ha ricordato che in Europa si lascia molto correre».
Crotti: «Anche secondo me il basket è lo stesso: sta all’allenatore adattare le proprie conoscenze alla squadra, ma questo dipende dalla categoria più che dal sesso. Ad esempio, nel femminile puoi concedere mediamente più spazio al tuo uomo in difesa: ma se allenassi in A1, con le straniere, sarebbe un’altra cosa».

- Ma un po’ di tempo libero ne avevate?
Crotti: «Davvero poco, anche perché di sera andava preparata la “progressione didattica” per l’indomani e si ripassava quanto appreso. Un’opportunità importante è stata assistere alle partite della Nazionale maschile, per vedere applicati i concetti appena studiati».
Anilonti: «Siamo talmente malati di basket che pure nel tempo libero discutevamo degli argomenti del corso. Anch’io di sera ero impegnato a preparare tirocini e tesi d’esame. Ma dopo giorni di convivenza si è formato un bel gruppo, e siamo riusciti a trovare il tempo per qualche uscita nei pub di Bormio, dove Vincenzo Esposito (l’ex azzurro, dall’anno prossimo coach in B1 a Trento, n.d.r.) si è rivelato un vero cabarettista e re degli aneddoti. In generale, ho apprezzato che ciascuno avesse voglia di condividere con gli altri le proprie conoscenze, senza quelle gelosie che a volte guastano i rapporti tra allenatori».


L'Almanacco degli Imbecilli, lettura estiva per eccellenza

Come ogni anno, per il vero appassionato di basket rosa lombardo, la lettura più "hot" dell'estate non sono stati i soliti romanzetti di Camilleri, e nemmeno i vecchi numeri di Playboy come ci consigliò il grande Marco Bonamico in un dopopartita di Geas-Napoli :wacko: , bensì l'Almanacco del Basket Femminile Lombardo, edizione 2009, a cura del pool di Imbecilli.it capitanato dal sempiterno Ezio Parisato. :yes:
L'opera è uscita a inizio giugno, per cui la segnalazione è in puntuale ritardo di quasi 3 mesi, ma d'altronde con le elezioni e Binzago di mezzo, era difficile non slittare. Per chi non l'avesse ancora acquistato da Ezio e soci, sappia che ne vale la pena perché, come di consueto, ci sono tutti i roster delle formazioni lombarde 2008/09 dall'A1 alla Promozione, con tanto di marcatrici dall'A1 alla C, partita per partita; inoltre le cronache settimanali di Ezio (pur con l'ormai celebre interruzione post-litigata col webmaster di Imbecilli.it) e, perla delle perle, il resoconto "live" della grande impresa dell'Italia Under 16 all'Europeo di Katowice la scorsa estate. C'è anche, a dire il vero, una sezione con contributi esterni tra cui qualche puntata di "About a girl" di questo forum. :fischia: Si consiglia insomma di abbordare Ezio e soci appena si ripresentano in giro (sarà per le prime amichevoli prestagionali) e di arraffare una copia, anche perché, seppure sia dello scorso anno, è uno strumento sempre utile se non ti ricordi di che anno è una tipa o quanto è alta o quanto aveva di media. Per i numeri di scarpa e di telefono di ciascheduna, mi hanno detto che si stanno attrezzando. :o:


CON QUESTA PUNTATA SI CONCLUDE IL BOLLETTINO LOMBARDO EDIZIONE 2008/09. QUESTO POST RIMARRA' VALIDO ANCHE COME INDICE DELLE PUNTATE STAGIONALI. GRAZIE PER L'ATTENZIONE.

Edited by meursault - 9/9/2009, 01:44

Archivio 2008/09: About a girl - Bollettino lombardo - E se c'ero dormivo - Peluche League

Il torneo di Binzago su Webbasket - Il blog del torneo di Binzago

image

Magic Johnson vs Larry Bird, anni '80 - Nikos Galis e la Grecia campioni d'Europa 1987 - Larry Bird vs Dominique Wilkins, semifinali di Conference 1988 - Drazen Petrovic 62 punti nella finale di Coppa delle Coppe 1989 - Christian Laettner, "the shot" contro Kentucky, finali Regionals 1992 - Il Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona 1992 - Hakeem Olajuwon devasta David Robinson, finali di Conference 1995 - Jugoslavia-Lituania, la finale psicodramma, Europei 1995- Dejan Bodiroga tiro da scudetto per Milano, finale 1996 - Sasha Danilovic gioco da 4 punti, finale scudetto 1998 - Maicool Geffriii Jordaaaan! , finali Nba 1998 - I Lakers da -15 contro Portland, gara-7 finali di Conference 2000 - Vince Carter sopra Frédéric Weis, Olimpiadi di Sydney 2000 - Big Shot Horry allo scadere contro i Kings 2002 - Tracy McGrady 13 punti in 35 secondi 2004 - "Balto agori mou": la tripla di Diamantidis, semifinale Euro 2005 - Il Redeem Team riporta a casa l'oro olimpico, 2008 - LeBron James e Kobe Bryant, miracoli sulla sirena, maggio-dicembre 2009 - I tifosi greci quando cantano - Masha Maiorano al torneo di Binzago
THAT'S WHAT BASKETBALL IS ALL ABOUT


M. Biffi, Anzivino, Cissé, Guerrato, F. Carrea, Vendramini, Ventura, Meursault, M. Maiorano, Ntumba, Rovida, Angelo, Rigamonti. Allenatore F. Leoni.
Dark Side @ Torneo di Binzago, 2-17 luglio 2005. La squadra mista più forte di sempre.
 
PM Email WEB Top
view post Posted on 29/8/2009, 00:47Quote
Avatar

alias M.B., il Comitato, Meurlock Holmes

Group: Member
Posts: 5442
Location: ieri Milano, oggi Binzago (frazione adiacente a) - concittadino di Vera Ponchiroli


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 01:46


CITAZIONE (hulkster @ 18/8/2009, 19:53)
se fino agli anni novanta il basket italiano vinceva (e molto) sia a livello di club che a livello di nazionale era anche perchè c'era l'imbarazzo della scelta su chi convocare, 2 esempi: Kinder bologna e pool comense, 2 stranieri super per squadra e 8 italiani/e, e hanno vinto tutto il vincibile,

Non del tutto vero: la Kinder ha vinto le sue uniche due Euroleghe nell'era Bosman, quando aveva fatto incetta di stranieri di alto livello, la Comense ha vinto i suoi due titoli europei quando aveva la migliore dell'epoca, Mujanovic, e aveva rastrellato le migliori italiane in circolazione, e contro aveva avversarie a sua volta con massimo 2 straniere. La forza di queste due squadre, così come delle loro predecessori, non stava nella quantità di italiani/e ma nella qualità, soprattutto delle straniere. Ti pare un caso che Milano anni '80 abbia iniziato la sua dinastia solo quando D'Antoni è diventato naturalizzato, sicché in pratica giocava con 3 stranieri contro squadre che ne avevano due?
Quanto alla nazionale, abbiamo ciclicamente vinto qualcosa quando avevamo giocatori forti (primi anni ottanta, fine anni novanta) o capaci di andare oltre i loro limiti con una gran coesione di squadra (2003-2004). Nell'ultimo caso, poi, eravamo in piena invasione straniera in serie A, eppure abbiam vinto l'argento. Per il resto, abbiamo avuto spedizioni mediocri, sia nel maschile che nel femminile, sia nell'era degli 8 italiani sia nell'era degli stranieri a go-go.

CITAZIONE (brosterhous @ 18/8/2009, 18:37)
Diciamo che pero' da certe situazioni e' difficile tornare rapidamente indietro. Non si possono mettere limitazioni del genere. E altre nazioni hanno si' possibilita' illimitate nel tesseramento delle straniere (o degli stranieri), ma non e' che le loro nazionali poi vadano tanto male. Al contrario, la Russia, che al momento ha un regolamento molto protezionistico (due russe/russi sempre in campo) mi pare che raccolga sempre meno delle sue potenzialita', nelle competizioni internazionali.
Il fatto e' che in Italia ci sono in piu' lo svincolo, che tutti hanno interpretato piu' o meno come la fine dell'attivita' giovanile, e per i maschi persino il professionismo. Insomma di cose da cambiare ce ne sarebbero, prima di pensare al numero degli stranieri tesserabili.
Anche perche' - e qui parliamo di solo settore femminile - ormai il cane si morde la coda. Non tesseriamo piu' le straniere, o meglio non piu' di due. Ok, e chi facciamo giocare? Se obblighiamo i club di serie A a togliere di mezzo extra, comunitarie, finte italiane, pensate davvero che il nostro movimento ne avrebbe un beneficio?
Io sono un accanito sostenitore del prodotto indigeno, ma obiettivamente ormai alle spalle della serie A c'e' un settore cosi' debole che ben poco offre ai vertici. E poi, al posto delle straniere, troverebbero sicuramente spazio le ragazzine dal '91 in giu'? Oppure finiremmo per rivedere nella massima serie una sorta di "usato sicuro" che attualmente si diverte (spesso pagato) nei campionati minori?
Le piramidi partono dalla base. In un periodo in cui poche societa' di vertice mostrano di avere ambizioni europee, forse qualcosa si poteva tentare. Ma non mi pare che al momento ci siano la forza e la volonta' per imporre alcunche'. Anche perche' a quel punto le societa', almeno quelle realmente coinvolte nel settore giovanile, avrebbero tutto il diritto di bussare a quattrini. Discorso sul quale di solito tutte le belle teorie finiscono per impuntarsi.

Bene bene, con l'unica perplessità sul discorso delle veterane da usato sicuro: in fondo forse meglio veder loro in campo, piuttosto che straniere modeste o giovani acerbe. Non rottamiamo le vecchie finchè si reggono ancora in piedi. :)

CITAZIONE (Tignuzzo @ 18/8/2009, 13:05)
Il basket è uno sport di squadra. Il problema è che oggi non ti identifichi in nessuna squadra fatta da stranieri di basso cabotaggio, senza italiani. In più nella stagione si hano continui cambi di roster che ulteriormente complicano le cose.
Bisognerebbe avere coraggio e tornare a 2 stranieri e mercato bloccato.

Ma torniamo anche alla macchina da scrivere buttando via il computer, già che ci siamo... Dai, Tignuzzo, è anacronistico. Tra l'altro persino il grande Aldo Giordani, ai tempi del mercato bloccato, diceva che era una fesseria da età della pietra. -_-

A proposito di giornalisti... qualche giorno fa, non mi ricordo in quale topic, dicevamo di certi titoli fuorvianti rispetto all'articolo, nella fattispecie si parlava di "botto" per un acquisto del tutto minore; ebbene, ieri c'è stato un altro caso eclatante di scollegamento tra articolista e titolista. Nella rassegna stampa infatti compare il seguente titolo: "Favento: Priolo è da scudetto". E' impazzita lei o il giornalista? Nessuno dei due, è quello che ha fatto il titolo ad aver equivocato. Infatti Favento dice solo che le piacerebbe, prima o poi, in un futuro imprecisato, vincere lo scudetto a Priolo. Così, tanto per spiegare come mai a volte ciascuno di noi può trovare titoli pazzerelli rispetto all'articolo. :blink2:

Archivio 2008/09: About a girl - Bollettino lombardo - E se c'ero dormivo - Peluche League

Il torneo di Binzago su Webbasket - Il blog del torneo di Binzago

image

Magic Johnson vs Larry Bird, anni '80 - Nikos Galis e la Grecia campioni d'Europa 1987 - Larry Bird vs Dominique Wilkins, semifinali di Conference 1988 - Drazen Petrovic 62 punti nella finale di Coppa delle Coppe 1989 - Christian Laettner, "the shot" contro Kentucky, finali Regionals 1992 - Il Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona 1992 - Hakeem Olajuwon devasta David Robinson, finali di Conference 1995 - Jugoslavia-Lituania, la finale psicodramma, Europei 1995- Dejan Bodiroga tiro da scudetto per Milano, finale 1996 - Sasha Danilovic gioco da 4 punti, finale scudetto 1998 - Maicool Geffriii Jordaaaan! , finali Nba 1998 - I Lakers da -15 contro Portland, gara-7 finali di Conference 2000 - Vince Carter sopra Frédéric Weis, Olimpiadi di Sydney 2000 - Big Shot Horry allo scadere contro i Kings 2002 - Tracy McGrady 13 punti in 35 secondi 2004 - "Balto agori mou": la tripla di Diamantidis, semifinale Euro 2005 - Il Redeem Team riporta a casa l'oro olimpico, 2008 - LeBron James e Kobe Bryant, miracoli sulla sirena, maggio-dicembre 2009 - I tifosi greci quando cantano - Masha Maiorano al torneo di Binzago
THAT'S WHAT BASKETBALL IS ALL ABOUT


M. Biffi, Anzivino, Cissé, Guerrato, F. Carrea, Vendramini, Ventura, Meursault, M. Maiorano, Ntumba, Rovida, Angelo, Rigamonti. Allenatore F. Leoni.
Dark Side @ Torneo di Binzago, 2-17 luglio 2005. La squadra mista più forte di sempre.
 
PM Email WEB Top
view post Posted on 29/8/2009, 15:17Quote
Avatar

alias M.B., il Comitato, Meurlock Holmes

Group: Member
Posts: 5442
Location: ieri Milano, oggi Binzago (frazione adiacente a) - concittadino di Vera Ponchiroli


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 01:46


CITAZIONE (meursault @ 17/8/2009, 22:24)
:leggere: Non la pensa così, però, il “leader più amato d’Occidente” (autodefinizione), ovvero tale Berlusconi Silvio, il quale spesso e volentieri, se notate, parla di giornalisti, solitamente per attaccare quelli che si permettono di criticare lui e il suo governo. Vedi le recenti bordate contro Repubblica o Raitre, ree di aver parlato, ad esempio, di operai in sciopero, crisi economica, liti nella maggioranza, scandali privati del premier: il problema, insomma, non è che queste cose succedano, ma il fatto che i giornalisti ne parlino. Una decina di giorni fa il Sommo ha applicato la medesima filosofia anche al giornalismo sportivo, avvisando che i quotidiani che parlano male delle squadre di calcio (nel suo caso il Milan), poi non vendono più una mazza, perché i tifosi si scocciano.
Cambiano gli ambiti di applicazione (politica/sport), ma il messaggio neanche troppo subliminale è lo stesso: se parli male di me e delle mie cose, chiudi bottega, perdi il lavoro e ciao. Vale la pena di prenderlo sul serio, se non altro perché, qualche mese fa, quando ha detto che i direttori del Corriere della Sera e della Stampa facevano meglio a cambiare mestiere... ahò, guarda che caso, poco dopo sono stati sostituiti! :woot: Cosa c’entra tutto ciò col basket femminile? Be', che a ribattere alla ricetta-Silvio sul giornalismo sportivo è stato, sulla Gazzetta, Franco Arturi, padre di cotanta giuocatrice, il quale si è permesso di ricordargli che “forse però gli appassionati non apprezzano nemmeno applausi a scatola chiusa, analisi tecniche basate solo sulla fantasia e coperture di realtà preoccupanti”.
Solidarietà al dottor Arturi, che osa parecchio, non genuflettendosi seduta stante al diktat berlusconiano. Ma solidarietà anche a Berlusconi, il quale, a differenza dell’Arturi, ha figlie alquanto patatone dal punto di vista sportivo, e nemmeno le sue svariate mogli, a differenza di Rosi Bozzolo, risultano avere trascorsi sportivi degni di nota. :blink:

Chiedo scusa se ritorno sull'argomento, ma sono seriamente preoccupato per il dottor Arturi, vista l'aria che tira per i giornalisti che osano in qualche modo contraddire il premier. Dopo che il Giornale di Berlusconi, neo-diretto da Feltri, ha accusato il direttore di Avvenire di essere un gay molestatore e quello di Repubblica di aver comprato una casa in nero, non vorremmo che a breve uscisse a tutta pagina e caratteri cubitali qualche notizia infamante sul padre della regista del Geas, tipo che 12 anni fa non si è fatto rilasciare la fattura dal tappezziere in modo da risparmiare sull'Iva, o cose del genere. :o:
Tempi cupi. Ma i cattolici di destra, come Mio Mao (che al mare abbiamo visto con una copia di Libero, quando era ancora diretto dal medesimo Feltri), applaudono convinti all'infangamento di chi rema contro il Padrone.
Signori giornalisti, ma chi ve lo fa fare? Piegate il capo e salite sul carro di chi comanda.

Archivio 2008/09: About a girl - Bollettino lombardo - E se c'ero dormivo - Peluche League

Il torneo di Binzago su Webbasket - Il blog del torneo di Binzago

image

Magic Johnson vs Larry Bird, anni '80 - Nikos Galis e la Grecia campioni d'Europa 1987 - Larry Bird vs Dominique Wilkins, semifinali di Conference 1988 - Drazen Petrovic 62 punti nella finale di Coppa delle Coppe 1989 - Christian Laettner, "the shot" contro Kentucky, finali Regionals 1992 - Il Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona 1992 - Hakeem Olajuwon devasta David Robinson, finali di Conference 1995 - Jugoslavia-Lituania, la finale psicodramma, Europei 1995- Dejan Bodiroga tiro da scudetto per Milano, finale 1996 - Sasha Danilovic gioco da 4 punti, finale scudetto 1998 - Maicool Geffriii Jordaaaan! , finali Nba 1998 - I Lakers da -15 contro Portland, gara-7 finali di Conference 2000 - Vince Carter sopra Frédéric Weis, Olimpiadi di Sydney 2000 - Big Shot Horry allo scadere contro i Kings 2002 - Tracy McGrady 13 punti in 35 secondi 2004 - "Balto agori mou": la tripla di Diamantidis, semifinale Euro 2005 - Il Redeem Team riporta a casa l'oro olimpico, 2008 - LeBron James e Kobe Bryant, miracoli sulla sirena, maggio-dicembre 2009 - I tifosi greci quando cantano - Masha Maiorano al torneo di Binzago
THAT'S WHAT BASKETBALL IS ALL ABOUT


M. Biffi, Anzivino, Cissé, Guerrato, F. Carrea, Vendramini, Ventura, Meursault, M. Maiorano, Ntumba, Rovida, Angelo, Rigamonti. Allenatore F. Leoni.
Dark Side @ Torneo di Binzago, 2-17 luglio 2005. La squadra mista più forte di sempre.
 
PM Email WEB Top
view post Posted on 30/8/2009, 09:23Quote
Avatar

forumista di primo pelo

Group: Member
Posts: 65


Status: Offline: ultima azione eseguita il 21/1/2010, 14:56


Frequento quotidianamente il forum per tenermi informato sul basket femminile, cerco di intervenire solo quando ho qualcosa da dire e leggo con interesse i vari interventi più o meno seri, le considerazioni più o meno fondate sui fatti e le opinioni soggettive, queste ultime vero sale della discussione.

Quello che non sopporto più, provando ormai un fastidio fisico, sono gli interventi chilometrici di Meursault che inonda la discussione basket femminile a ruota libera delle notizie sul basket lombardo con sistematicità capillare sino a sfiorare i campionati di condominio.

So bene che la discussione è stata aperta da Meursault e mi considero un ospite, ma credo la critica possa costituire uno spunto di riflessione per chi la riceve, non me ne voglia dunque il padrone di casa.

Sono convinto del fatto che il carattere generale della discussione suggerito dal titolo mal si presti a questa situazione di semi-monopolio, quantomeno quantitativo, delle cronache di Meursault sul basket femminile lombardo.

Suggerirei dunque a Meursault di aprire una discussione dedicata al basket femminile lombardo, anche per osservarne direttamente l'interesse da parte degli utenti del forum.

Trovo che sia imbarazzante discutere di basket femminile accomunando la A1 e le serie minori e trattare sullo stesso piano le, poche, giocatrici talentuose con la maggioranza delle altre, la maggior parte delle quali non sa neppure correre su una linea diritta, anche senza palla.

Giovanni dale Bande Nere

Cyrano - Infine converrai così son combinato spiacere è il mio piacere amo essere odiato
Le Bret - Se tu lasciassi indietro l’animo moschettiero la fortuna e la gloria….
Cyrano - Sai dirmi in che maniera?
Andar sotto padrone?
Cercarsi un protettore?
E come l’oscura edera all’albero tutore s’appoggia rampicandosi, leccandone la scorza, potrei salir da furbo e non invece a forza? No grazie!
Dedicare in ogni scartafaccio dei versi ai finanzieri, buttarsi in un pagliaccio sperando di vedere sul labbro di un ministro lo sguardo di un sorriso un po’ men che sinistro? No grazie!
Banchettare ogni giorno da un pidocchio aver il ventre logoro dalle marce, il ginocchio più prontamente sporco nel punto in cui si flette? Rendermi primatista in dorso piroette? No grazie!
Riconoscer talento ai dozzinali plasmarsi sui giornali e vivere sognando “Oh sento già il mio stile percorrere le bozze del mercurio mensile?” No grazie!
Fare calcoli tramare arrovellarsi? Preferire una visita a un paio di versi sparsi? Stendere delle suppliche o farsi commendare?
No grazie! No grazie! No grazie!
Ma cantare, sognare, ridere splendido da solo in libertà aver l’occhio sicuro, la voce in chiarità, mettersi se ti va di sghimbescio il cappello, per un si o per un no far un’ode far un duello, fantasticare a caccia non di gloria o di fortuna su un certo viaggio a cui si pensa sulla Luna.
Se poi viene il trionfo ebbene fatti suoi ma mai mai diventare un come tu mi vuoi e se quercia o tiglio davvero non si è se vuoi non proprio in alto ma farcela da sé.

Cyrano a Le Bret
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 12:47Quote
Avatar

alias M.B., il Comitato, Meurlock Holmes

Group: Member
Posts: 5442
Location: ieri Milano, oggi Binzago (frazione adiacente a) - concittadino di Vera Ponchiroli


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 01:46


CITAZIONE (giovanni dalle bande nere @ 30/8/2009, 10:23)
Frequento quotidianamente il forum per tenermi informato sul basket femminile, cerco di intervenire solo quando ho qualcosa da dire e leggo con interesse i vari interventi più o meno seri, le considerazioni più o meno fondate sui fatti e le opinioni soggettive, queste ultime vero sale della discussione.

Quello che non sopporto più, provando ormai un fastidio fisico, sono gli interventi chilometrici di Meursault che inonda la discussione basket femminile a ruota libera delle notizie sul basket lombardo con sistematicità capillare sino a sfiorare i campionati di condominio.

So bene che la discussione è stata aperta da Meursault e mi considero un ospite, ma credo la critica possa costituire uno spunto di riflessione per chi la riceve, non me ne voglia dunque il padrone di casa.

Sono convinto del fatto che il carattere generale della discussione suggerito dal titolo mal si presti a questa situazione di semi-monopolio, quantomeno quantitativo, delle cronache di Meursault sul basket femminile lombardo.

Suggerirei dunque a Meursault di aprire una discussione dedicata al basket femminile lombardo, anche per osservarne direttamente l'interesse da parte degli utenti del forum.

Trovo che sia imbarazzante discutere di basket femminile accomunando la A1 e le serie minori e trattare sullo stesso piano le, poche, giocatrici talentuose con la maggioranza delle altre, la maggior parte delle quali non sa neppure correre su una linea diritta, anche senza palla.

Giovanni dale Bande Nere

Lo sapevo che a far battute su Berlusconi (la cui squadra di calcio sembra quasi peggio del suo governo, tra parentesi) poi si incappa subito nelle manganellate, sia pur subdole come questa...

Comunque rispondo subito: perché non faccio un topic solo sul femminile lombardo? Perché sono contrario alla frammentazione, che porta a dover guardare da mille parti diverse. Per me, meno cose c'è da tener d'occhio e meglio è. Non c'entra che io abbia aperto il topic, bensì che questo è un topic aperto a qualsiasi tipo di intervento sul basket femminile, di cui fa parte il basket lombardo come quello non lombardo, la serie A come la B1 e la B2. Infatti ero contrario a chi non gradiva i bollettini su Taranto; poi l'amico tarantino ha deciso di crearsi un topic a parte e va bene, ma per me ognuno può ben scrivere quello che sa. Se scrivo tanto è solo per grafomania impellente.
Nella fattispecie, l'ultimo bollettino era molto lungo perché, ad agosto, Prealpina mia non ti conosco, e quindi mi era parso cortese mettere qualche "puntata precedente" a beneficio di chi, essendo al mare, se l'è persa. In ogni caso, mettendo le notizie lombarde sotto la rubrica "Bollettino lombardo", agevolo anche chi non è interessato, che se vuole può saltare a pie' pari quando vede il titolo.

Soprattutto non capisco il tuo "imbarazzo" per le serie minori, sia perché il 90% del bollettino è dedicato ad A1, A2 e B1, sia perché non capisco la puzza sotto il naso per chi gioca un basket comunque dignitoso, e infine perché proprio tu invochi il "carattere generale della discussione" e poi ti contraddici volendo mettere dei paletti tipo parlare solo di giocatrici di alto livello: se è generale vuol dire che si parla di tutto e di più.


Archivio 2008/09: About a girl - Bollettino lombardo - E se c'ero dormivo - Peluche League

Il torneo di Binzago su Webbasket - Il blog del torneo di Binzago

image

Magic Johnson vs Larry Bird, anni '80 - Nikos Galis e la Grecia campioni d'Europa 1987 - Larry Bird vs Dominique Wilkins, semifinali di Conference 1988 - Drazen Petrovic 62 punti nella finale di Coppa delle Coppe 1989 - Christian Laettner, "the shot" contro Kentucky, finali Regionals 1992 - Il Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona 1992 - Hakeem Olajuwon devasta David Robinson, finali di Conference 1995 - Jugoslavia-Lituania, la finale psicodramma, Europei 1995- Dejan Bodiroga tiro da scudetto per Milano, finale 1996 - Sasha Danilovic gioco da 4 punti, finale scudetto 1998 - Maicool Geffriii Jordaaaan! , finali Nba 1998 - I Lakers da -15 contro Portland, gara-7 finali di Conference 2000 - Vince Carter sopra Frédéric Weis, Olimpiadi di Sydney 2000 - Big Shot Horry allo scadere contro i Kings 2002 - Tracy McGrady 13 punti in 35 secondi 2004 - "Balto agori mou": la tripla di Diamantidis, semifinale Euro 2005 - Il Redeem Team riporta a casa l'oro olimpico, 2008 - LeBron James e Kobe Bryant, miracoli sulla sirena, maggio-dicembre 2009 - I tifosi greci quando cantano - Masha Maiorano al torneo di Binzago
THAT'S WHAT BASKETBALL IS ALL ABOUT


M. Biffi, Anzivino, Cissé, Guerrato, F. Carrea, Vendramini, Ventura, Meursault, M. Maiorano, Ntumba, Rovida, Angelo, Rigamonti. Allenatore F. Leoni.
Dark Side @ Torneo di Binzago, 2-17 luglio 2005. La squadra mista più forte di sempre.
 
PM Email WEB Top
view post Posted on 30/8/2009, 13:09Quote
Avatar

forumista senior

Group: Member
Posts: 1243


Status: Offline: ultima azione eseguita il 22/1/2010, 12:25


CITAZIONE (meursault @ 30/8/2009, 13:47)
CITAZIONE (giovanni dalle bande nere @ 30/8/2009, 10:23)
Frequento quotidianamente il forum per tenermi informato sul basket femminile, cerco di intervenire solo quando ho qualcosa da dire e leggo con interesse i vari interventi più o meno seri, le considerazioni più o meno fondate sui fatti e le opinioni soggettive, queste ultime vero sale della discussione.

Quello che non sopporto più, provando ormai un fastidio fisico, sono gli interventi chilometrici di Meursault che inonda la discussione basket femminile a ruota libera delle notizie sul basket lombardo con sistematicità capillare sino a sfiorare i campionati di condominio.

So bene che la discussione è stata aperta da Meursault e mi considero un ospite, ma credo la critica possa costituire uno spunto di riflessione per chi la riceve, non me ne voglia dunque il padrone di casa.

Sono convinto del fatto che il carattere generale della discussione suggerito dal titolo mal si presti a questa situazione di semi-monopolio, quantomeno quantitativo, delle cronache di Meursault sul basket femminile lombardo.

Suggerirei dunque a Meursault di aprire una discussione dedicata al basket femminile lombardo, anche per osservarne direttamente l'interesse da parte degli utenti del forum.

Trovo che sia imbarazzante discutere di basket femminile accomunando la A1 e le serie minori e trattare sullo stesso piano le, poche, giocatrici talentuose con la maggioranza delle altre, la maggior parte delle quali non sa neppure correre su una linea diritta, anche senza palla.

Giovanni dale Bande Nere

Lo sapevo che a far battute su Berlusconi (la cui squadra di calcio sembra quasi peggio del suo governo, tra parentesi) poi si incappa subito nelle manganellate, sia pur subdole come questa...

Comunque rispondo subito: perché non faccio un topic solo sul femminile lombardo? Perché sono contrario alla frammentazione, che porta a dover guardare da mille parti diverse. Per me, meno cose c'è da tener d'occhio e meglio è. Non c'entra che io abbia aperto il topic, bensì che questo è un topic aperto a qualsiasi tipo di intervento sul basket femminile, di cui fa parte il basket lombardo come quello non lombardo, la serie A come la B1 e la B2. Infatti ero contrario a chi non gradiva i bollettini su Taranto; poi l'amico tarantino ha deciso di crearsi un topic a parte e va bene, ma per me ognuno può ben scrivere quello che sa. Se scrivo tanto è solo per grafomania impellente.
Nella fattispecie, l'ultimo bollettino era molto lungo perché, ad agosto, Prealpina mia non ti conosco, e quindi mi era parso cortese mettere qualche "puntata precedente" a beneficio di chi, essendo al mare, se l'è persa. In ogni caso, mettendo le notizie lombarde sotto la rubrica "Bollettino lombardo", agevolo anche chi non è interessato, che se vuole può saltare a pie' pari quando vede il titolo.

Soprattutto non capisco il tuo "imbarazzo" per le serie minori, sia perché il 90% del bollettino è dedicato ad A1, A2 e B1, sia perché non capisco la puzza sotto il naso per chi gioca un basket comunque dignitoso, e infine perché proprio tu invochi il "carattere generale della discussione" e poi ti contraddici volendo mettere dei paletti tipo parlare solo di giocatrici di alto livello: se è generale vuol dire che si parla di tutto e di più.

A me sarebbe piaciuto continuare a scrivere qui perchè è bello che tutti possano parlare di quello che si segue in un solo topic.Se fosse per me tornerei in questa sezione ma qualche tempo fa sono quasi stato "costretto" a crearmi una sezione che riguardasse solo Taranto visto che volevo evitare altre discussioni inutili ma mi piacerebbe che certi discorsi non si facessero più e che tutti possano scrivere in questa sezione.

CRAS BASKET TARANTO CAMPIONE D'ITALIA 2009!!!
GRAZIE RAGAZZE!!!
LA SUPERCOPPA E'DEL CRAS BASKET TARANTO, GRAZIE DI CUORE RAGAZZE!!!

image
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 13:11Quote

forumista assiduo

Group: Member
Posts: 458


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 00:16


CITAZIONE (brosterhous @ 18/8/2009, 18:37)
Diciamo che pero' da certe situazioni e' difficile tornare rapidamente indietro. Non si possono mettere limitazioni del genere. E altre nazioni hanno si' possibilita' illimitate nel tesseramento delle straniere (o degli stranieri), ma non e' che le loro nazionali poi vadano tanto male. Al contrario, la Russia, che al momento ha un regolamento molto protezionistico (due russe/russi sempre in campo) mi pare che raccolga sempre meno delle sue potenzialita', nelle competizioni internazionali.
Il fatto e' che in Italia ci sono in piu' lo svincolo, che tutti hanno interpretato piu' o meno come la fine dell'attivita' giovanile, e per i maschi persino il professionismo. Insomma di cose da cambiare ce ne sarebbero, prima di pensare al numero degli stranieri tesserabili.
Anche perche' - e qui parliamo di solo settore femminile - ormai il cane si morde la coda. Non tesseriamo piu' le straniere, o meglio non piu' di due. Ok, e chi facciamo giocare? Se obblighiamo i club di serie A a togliere di mezzo extra, comunitarie, finte italiane, pensate davvero che il nostro movimento ne avrebbe un beneficio?
Io sono un accanito sostenitore del prodotto indigeno, ma obiettivamente ormai alle spalle della serie A c'e' un settore cosi' debole che ben poco offre ai vertici. E poi, al posto delle straniere, troverebbero sicuramente spazio le ragazzine dal '91 in giu'? Oppure finiremmo per rivedere nella massima serie una sorta di "usato sicuro" che attualmente si diverte (spesso pagato) nei campionati minori?
Le piramidi partono dalla base. In un periodo in cui poche societa' di vertice mostrano di avere ambizioni europee, forse qualcosa si poteva tentare. Ma non mi pare che al momento ci siano la forza e la volonta' per imporre alcunche'. Anche perche' a quel punto le societa', almeno quelle realmente coinvolte nel settore giovanile, avrebbero tutto il diritto di bussare a quattrini. Discorso sul quale di solito tutte le belle teorie finiscono per impuntarsi.

Giusto che tu abbia messo il dito sulle molte piaghe organizzative aperte. Una di queste è l'illegalità scoperta in cui tutto il movimento femminile di vertice galleggia: compensi (si apure non elevati) da professionisti, regolamentazione da dilettanti. In linea teorica (e non solo) se qualsiasi giocatrice italiana (vedi Pollini) o straniera va da un giudice dello stato, le nostre regole vengono spazzate via di colpo. Prima o poi succederà di nuovo.

Tuttavia una normativa esiste e non è quella del professionismo: parlo delle 3/4 straniere. Dunque su quel versante si può lavorare per ridurle, per esempio a tre. Che siano sopradimensionate per il nostro movimento, lo riconoscono credo tutti: in realtà le mantengono su decisioni delle tre società che comandano nella Lega, in quanto sono funzionali sia ai loro budget sia al desiderio di essere competitivi nelle coppe. E tutte le altre si adeguano. Di fatto il motivo addotto ha perso di significato: le squadre italiane hanno fradatamente perso competitività in Europa per questioni di budget. Le coppe, tendenzialmente, non si fanno più.

Da questo, e da molti altri segnali, si desume che il basket femminile italiano sia piombato in una crisi particolare, che ha pochi riscontri nel resto d'Europa, dove non esiste, naturalmente, un fenomento della nostra pallacanestro femminile che draga attualmente circa 250.000 praticanti all'anno, cioè dieci volte (ad essere ottimisti) il basket femminile.

Quindi bisogna intendersi: se il primo obbiettivo degli appassionati di questo sport è quello della diffusione e della tutela della pratica, non c'è dubbio che bisogna tutti quanti buttarsi a lavorare sui vivai, valorizzandone il significato in tutte le forme, fino alla riduzione del numero delle straniere. E non importa chi vada poi a giocare in A1: sarà il meglio del nostro basket femminile, e non una finzione artificiale.
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 13:31Quote

forumista assiduo

Group: Member
Posts: 458


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 00:16


CITAZIONE (armaditaggia @ 30/8/2009, 14:11)
CITAZIONE (brosterhous @ 18/8/2009, 18:37)
Diciamo che pero' da certe situazioni e' difficile tornare rapidamente indietro. Non si possono mettere limitazioni del genere. E altre nazioni hanno si' possibilita' illimitate nel tesseramento delle straniere (o degli stranieri), ma non e' che le loro nazionali poi vadano tanto male. Al contrario, la Russia, che al momento ha un regolamento molto protezionistico (due russe/russi sempre in campo) mi pare che raccolga sempre meno delle sue potenzialita', nelle competizioni internazionali.
Il fatto e' che in Italia ci sono in piu' lo svincolo, che tutti hanno interpretato piu' o meno come la fine dell'attivita' giovanile, e per i maschi persino il professionismo. Insomma di cose da cambiare ce ne sarebbero, prima di pensare al numero degli stranieri tesserabili.
Anche perche' - e qui parliamo di solo settore femminile - ormai il cane si morde la coda. Non tesseriamo piu' le straniere, o meglio non piu' di due. Ok, e chi facciamo giocare? Se obblighiamo i club di serie A a togliere di mezzo extra, comunitarie, finte italiane, pensate davvero che il nostro movimento ne avrebbe un beneficio?
Io sono un accanito sostenitore del prodotto indigeno, ma obiettivamente ormai alle spalle della serie A c'e' un settore cosi' debole che ben poco offre ai vertici. E poi, al posto delle straniere, troverebbero sicuramente spazio le ragazzine dal '91 in giu'? Oppure finiremmo per rivedere nella massima serie una sorta di "usato sicuro" che attualmente si diverte (spesso pagato) nei campionati minori?
Le piramidi partono dalla base. In un periodo in cui poche societa' di vertice mostrano di avere ambizioni europee, forse qualcosa si poteva tentare. Ma non mi pare che al momento ci siano la forza e la volonta' per imporre alcunche'. Anche perche' a quel punto le societa', almeno quelle realmente coinvolte nel settore giovanile, avrebbero tutto il diritto di bussare a quattrini. Discorso sul quale di solito tutte le belle teorie finiscono per impuntarsi.

Giusto che tu abbia messo il dito sulle molte piaghe organizzative aperte. Una di queste è l'illegalità scoperta in cui tutto il movimento femminile di vertice galleggia: compensi (si apure non elevati) da professionisti, regolamentazione da dilettanti. In linea teorica (e non solo) se qualsiasi giocatrice italiana (vedi Pollini) o straniera va da un giudice dello stato, le nostre regole vengono spazzate via di colpo. Prima o poi succederà di nuovo.

Tuttavia una normativa esiste e non è quella del professionismo: parlo delle 3/4 straniere. Dunque su quel versante si può lavorare per ridurle, per esempio a tre. Che siano sopradimensionate per il nostro movimento, lo riconoscono credo tutti: in realtà le mantengono su decisioni delle tre società che comandano nella Lega, in quanto sono funzionali sia ai loro budget sia al desiderio di essere competitivi nelle coppe. E tutte le altre si adeguano. Di fatto il motivo addotto ha perso di significato: le squadre italiane hanno fradatamente perso competitività in Europa per questioni di budget. Le coppe, tendenzialmente, non si fanno più.

Da questo, e da molti altri segnali, si desume che il basket femminile italiano sia piombato in una crisi particolare, che ha pochi riscontri nel resto d'Europa, dove non esiste, naturalmente, un fenomento della nostra pallacanestro femminile che draga attualmente circa 250.000 praticanti all'anno, cioè dieci volte (ad essere ottimisti) il basket femminile.

Quindi bisogna intendersi: se il primo obbiettivo degli appassionati di questo sport è quello della diffusione e della tutela della pratica, non c'è dubbio che bisogna tutti quanti buttarsi a lavorare sui vivai, valorizzandone il significato in tutte le forme, fino alla riduzione del numero delle straniere. E non importa chi vada poi a giocare in A1: sarà il meglio del nostro basket femminile, e non una finzione artificiale.

Parlavo naturalmente della pallavolo femminile con 250.000 tesserate: mi sono sbagliato a scrivere.
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 13:31Quote

Toio & Gallo

Group: Moderatore
Posts: 8049


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 20:36


Per una lettura del forum più semplice e per avere discussioni più produttive come quella di sopra, il forum è suddiviso in aree e poi in topic. Per il femminile che è un mondo un po a parte, ci sono 3 aree: basket d'elite, minore e giovanile.
Questo topic è molto anomalo, ma visto che è aperto da molto tempo è diventato piano piano un contenitore unico, dove si discute di tutto.
In realtà la discussione di carattere politico andrebbe fatta nell'area aperta per ciò, di A2 si dovrebbe parlare nei due topic, di nazionale nel topic apposito e via dicendo.
Ma visto la capacità di Meur di creare dibattito e le sue indubbie capacità di scrittore, direi che questo topic possa rimanere così come è, (Thoro confermi ?), ma i lettori debbono sapere in partenza che per discutere di A1 possono aprire un topic o andare su quello delle singole squadre.
Per cui Giovanni se vuoi una discussione d'elite apri un topic apposito, in più sarebbe pure gradito per dare maggior ordine alla discussione.
Spero di aver chiarito ogni dubbio
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 13:43Quote
Avatar

forumista assiduo

Group: Member
Posts: 404


Status: Utente anonimo


CITAZIONE (giovanni dalle bande nere @ 30/8/2009, 10:23)
Frequento quotidianamente il forum per tenermi informato sul basket femminile, cerco di intervenire solo quando ho qualcosa da dire e leggo con interesse i vari interventi più o meno seri, le considerazioni più o meno fondate sui fatti e le opinioni soggettive, queste ultime vero sale della discussione.

Quello che non sopporto più, provando ormai un fastidio fisico, sono gli interventi chilometrici di Meursault che inonda la discussione basket femminile a ruota libera delle notizie sul basket lombardo con sistematicità capillare sino a sfiorare i campionati di condominio.

So bene che la discussione è stata aperta da Meursault e mi considero un ospite, ma credo la critica possa costituire uno spunto di riflessione per chi la riceve, non me ne voglia dunque il padrone di casa.

Sono convinto del fatto che il carattere generale della discussione suggerito dal titolo mal si presti a questa situazione di semi-monopolio, quantomeno quantitativo, delle cronache di Meursault sul basket femminile lombardo.

Suggerirei dunque a Meursault di aprire una discussione dedicata al basket femminile lombardo, anche per osservarne direttamente l'interesse da parte degli utenti del forum.

Trovo che sia imbarazzante discutere di basket femminile accomunando la A1 e le serie minori e trattare sullo stesso piano le, poche, giocatrici talentuose con la maggioranza delle altre, la maggior parte delle quali non sa neppure correre su una linea diritta, anche senza palla.

Giovanni dale Bande Nere

Quoto
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 14:47Quote
Avatar

forumista assiduo

Group: Member
Posts: 308


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 00:09


CITAZIONE (armaditaggia @ 30/8/2009, 14:11)
Quindi bisogna intendersi: se il primo obbiettivo degli appassionati di questo sport è quello della diffusione e della tutela della pratica, non c'è dubbio che bisogna tutti quanti buttarsi a lavorare sui vivai, valorizzandone il significato in tutte le forme, fino alla riduzione del numero delle straniere. E non importa chi vada poi a giocare in A1: sarà il meglio del nostro basket femminile, e non una finzione artificiale.

Caro Armaditaggia,
lavorare sui vivai e valorizzare le giovani costa, gli allenatori delle giovanili devono essere preparati e pagati (non i ragazzini inesperti che ci sono nella maggior parte dei club), tenere una foresteria dove ogni 10 ragazze che metti dentro ne esce una buona costa, è impegnativo, chi ha il cartellino di una giocatrice non dico forte, basta che sia decente, te lo fa pagare come oro colato. Una belga o nigeriana già pronta costa molto meno, e se dopo 3 mesi ti accorgi che non va bene la cambi senz altri danni (se non quello già in atto al livello del gioco). Siamo sempre li, le straniere le vogliono tutti per quello.
Ridurre il numero delle straniere senza le opportune misure preventive alla base porta a un ulteriore impoverimento del sistema e delle, già poche, risorse.
La Serie A è la punta dell'iceberg, le imposizioni e le correzioni vanno messe alla base prima.
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 16:03Quote

Toio & Gallo

Group: Moderatore
Posts: 8049


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 20:36


Non sono tanto d'accordo. La Serie A sarà la punta dell'iceberg ma è direttamente collegata alla base, in quanto se i settori giovanili non vengono fatti dalle società di seria A chi li può fare ? Nel senso chi ha i denari per pagare giustamente gli allenatori e gestire la struttura ?
Per cui se la serie A per risparmiare risorse e fare meno fatica vuole straniere, arriveremo a un punto di non ritorno.
Io sono contrario a far giocare obbligatoriamente delle italiane e/o delle giovani, ma ritengo che una federazione avveduta debba chiedersi come mai abbiamo un calo vistosissimo di tesserate e come mai siamo obbligati a far giocare straniere perchè costano meno.
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 16:55Quote
Avatar

forumista del millennio

Group: Member
Posts: 2840


Status: Offline: ultima azione eseguita il 2/1/2010, 22:08


CITAZIONE (Tignuzzo @ 30/8/2009, 17:03)
Non sono tanto d'accordo. La Serie A sarà la punta dell'iceberg ma è direttamente collegata alla base, in quanto se i settori giovanili non vengono fatti dalle società di seria A chi li può fare ? Nel senso chi ha i denari per pagare giustamente gli allenatori e gestire la struttura ?
Per cui se la serie A per risparmiare risorse e fare meno fatica vuole straniere, arriveremo a un punto di non ritorno.
Io sono contrario a far giocare obbligatoriamente delle italiane e/o delle giovani, ma ritengo che una federazione avveduta debba chiedersi come mai abbiamo un calo vistosissimo di tesserate e come mai siamo obbligati a far giocare straniere perchè costano meno.

domande assolutamente inevase, gentile moderatore.

moriremo (sportivamente) in pace con la mentalità del "costa meno" ed è già pronto
perchè comprare i 4 salti in padella invece di andare al mercato, scegliere gli spinaci, lavarli, cucinarli e...solo dopo mangiarli?
:D
non costa più soldi, costa più tempo!! e per il movimento il tempo è denaro
paragone calzante?
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 17:00Quote
Avatar

forumista assiduo

Group: Member
Posts: 308


Status: Offline: ultima azione eseguita il 10/2/2010, 00:09


Stai facendo della confusione, o meglio stai semplificando troppo un discorso che invece è piu complesso. La situazione attuale è figlia di diversi scenari, tanto per iniziare la legge Bosman ha portato una mentalità e degli scenari nuovi nello sport che se per alcuni aspetti hanno aperto un orizzonte nuovo per altri sono contropruducenti. I personaggi che gestiscono la pallacanestro troppo spesso guardano primo al loro orticello che al bene del sistema, si fanno le leggi a persona, ma soprattutto c'è una diffusa mentalità di volere sempre trovare la soluzione più semplice e di guardare solo al risultato immediato, a livello sportivo intendo.
Ti faccio degli esempi specifici, cosi ci capiamo meglio. Priolo quest'anno in cui, più degli altri anni, ha poche risorse, voleva prendere una italiana giovane (ma non giovanissima) dalla A2 da far maturare in serie A con un contratto pluriennale. Richiesta economica della società di appartenenza: 30.000 euro non trattabili per gli ultimi due anni di vincolo della giocatrice. Fai due conti, metti di ammortizzare il costo del cartellino in 3 anni con un accordo minimo triennale, ipotizza un contratto minimo minimo per una ragazza che va a giocare in Sicilia, diciamo tra i 15 e i 25 mila euro annui (15 20 25, ovviamente il primo anno è una debuttante, ma il terzo sarà una giocatrice con già due anni di serie A alle spalle e che nei due anni precedenti si immagina sia cresciuta grazie anche all'ottimo allenatore e alle strutture della società). Morale della favola, per l'operazione Priolo deve investire 90 mila euro in 3 anni su una ragazza che non ha mai giocato in serie A, italiana. Con 45 mila dollari adesso che siamo a fine mercato porti a casa una giocatrice WNBA rimasta senza contratto in europa. Garantito. Morale della favola? Non c'è neanche da pensarci, infatti hanno preso Megan Duffy. E garantisco che non è per colpa di quella particolare società di A2 che ha fatto la stronza, ma il valore dei cartellini è quello. Forse eccessivo, ma quando te ne lamenti con la società cominciano a elencarti una serie di costi che hanno avuto per formare la ragazza e renderla appetibile per il mercato di A1. Totale generale, come hai detto tu, la soluzione logica è che la società di A1 debba costruirsi in casa le giocatrici, visto che a prenderle da fuori costano molto, finchè sono vincolate. Non tutti possono permettersi una foresteria per avere under 17 e under 15 dignitose da fuori e due allenatori professionisti, o meglio potrebbero permetterselo se facessero scelte gestionali differenti. Lasciamo fuori dal nostro discorso Taranto, venezia e Schio che con i fantastiliardi possono ingaggiare giustamente tutte le professioniste che vogliono e cercare, giustamente, di vincere l'Eurolega. Parliamo delle squadre normali. Tutte, e ribadisco tutte, usano il 90% del loro budget per fare la prima squadre e le briciole per le giovanili. Perchè? Perchè tutte preferiscono arrivare quinte con giocatrici non loro invece che none creando anche solo una giocatrice all'anno. Giusto o sbagliato non lo so, ma questo è il pensiero comune. Ora se c'è un modo per obbligare i presidenti a cambiare il loro modo di pensare e a investire sul settore giovanile a discapito di spese sulla prima squadra non lo so, ma non è riducendo il numero delle straniere che risolvi il problema. Se alla attuale Serie A imponi solo due straniere gli effetti che avrai sono:
- le italiane decenti costeranno di piu
- delle italiane scarse troveranno posto costantemente in Serie A e diverranno ricercate perchè servono più italiane e anche loro costeranno di più
- il livello di gioco scenderà ulteriomente
- l'interesse verso il basket rosa scenderà

Dice: forse con due italiane di piu per squadra queste fortunate promosse diventeranno buone giocatrici anche per la nazionale. Palle. Stronzate colossali. Non si diventa buone giocatrici giocando minuti inutili in Serie A invece che in A2, si diventa buone giocatrici essendo allenate da buoni allenatori, in società con una buona struttura.

Vogliamo parlare un attimo della figura dell'allenatore?
Parliamone.
Non vedo una categoria in tutta Italia verso la quale c'è minor rispetto degli allenatori. E' una guerra al ribasso per prendere le panchine. Se ti offri a 1000 euro in meno degli altri stai tranquillo che il posto è tuo, anche se non sai la differenza tra una zona pari o dispari, se poi hai l'amico che ha l'azienda che sponsorizza la squadra in cui vai è come un terno al lotto, vale più di 4 campionati vinti a curriculum. Guardate che non sto dicendo frasi fatte.
Esempi a caso.
La Reyer Venezia, non me ne voglia il nostro amico wrestler, ha messo in panchina un allenatore che non ha mai visto una partita di femminile fino a tre mesi fa, solo perchè era già sotto contratto. Ma fosse solo questo.... non ha mai lanciato un giovane in vita sua. Ha sempre ruotato squadre da 7-8 elementi, mai scommesso su un emergente. Nella maschile aveva Prandin, interessante prodotto locale di 22 anni, messo da parte per prendere Rombaldoni e Bonora, 74 anni in due, con risultati ampiamente rivedibili. E Dalmasson è l'allenatore giusto per il progetto di far crescere Fassina e le altre giovani veneziane su cui la società, almeno sui giornali, punta con decisione? Ahahhaha
Prima di lui c'era Riga, un allenatore preparatissimo per carità, che veniva da una bassa squadra di A1 ed è stato scelto perchè la proprietà, che di basket non è che ne mastichi molto, voleva mettere il naso in ogni scelta. Infatti sappiamo tutti come è andata e a fine anno Riga è tornato in A2. Ma non è che ce l'ho con Venezia, potremmo dire lo stesso di Napoli, di Como con Montini, di Livorno con una allenatrice che non ha mai allenato e che non ha partecipato alla scelta delle giocatrici perchè quello è il divertimento del presidente. Ma vi chiedete perchè una società come Faenza che ogni anno riduce il budget non peggiora mai di molto i risultati? Perchè hanno un allenatore capace e preparato. Non è che c'è molto da inventare. Nelle giovanili uguale, nelle under 19 chi ci mette allenatori in grado di tirare fuori dalle ragazze quello che serve per diventare buone giocatrici?

Quest'anno poi con la crisi è ancora più dura, ma non solo perchè non ci sono soldi in giro, ma perchè con un campionato a dodici squadre i rischi aumentano a dismisura. Bisogna prendere usato sicuro, gente che dia delle garanzie che se per sbaglio a aprile sbaglio tre partite e mi si fa male ma straniera migliore retrocedo, altro che dare spazio alle giovani.

I problemi sono nella mentalità delle società, nella programmazione e nelle regole dei campionati, nel bisogno di avere risultati subito e non di progettare qualcosa. Manca la pazienza. Manca la competenza a livello dirigenziale, quello che dici è vero, mancano le tesserate, ma cosa facciamo per trovarle? Niente.

CITAZIONE (AlbuSilente @ 30/8/2009, 17:55)
CITAZIONE (Tignuzzo @ 30/8/2009, 17:03)
Non sono tanto d'accordo. La Serie A sarà la punta dell'iceberg ma è direttamente collegata alla base, in quanto se i settori giovanili non vengono fatti dalle società di seria A chi li può fare ? Nel senso chi ha i denari per pagare giustamente gli allenatori e gestire la struttura ?
Per cui se la serie A per risparmiare risorse e fare meno fatica vuole straniere, arriveremo a un punto di non ritorno.
Io sono contrario a far giocare obbligatoriamente delle italiane e/o delle giovani, ma ritengo che una federazione avveduta debba chiedersi come mai abbiamo un calo vistosissimo di tesserate e come mai siamo obbligati a far giocare straniere perchè costano meno.

domande assolutamente inevase, gentile moderatore.

moriremo (sportivamente) in pace con la mentalità del "costa meno" ed è già pronto
perchè comprare i 4 salti in padella invece di andare al mercato, scegliere gli spinaci, lavarli, cucinarli e...solo dopo mangiarli?
:D
non costa più soldi, costa più tempo!! e per il movimento il tempo è denaro
paragone calzante?

si, è perfetto.
se lo leggevo prima non perdere un quarto d'ora a scrivere quella pappardella li!
 
PM Email Top
view post Posted on 30/8/2009, 17:11Quote

Toio & Gallo

Group: Moderatore
Posts: 8049


Status: Offline: ultima azione eseguita il 9/2/2010, 20:36


Infatti non sono le società che debbono cambiare, ma chi scrive le regole. Quindi la federazione. E forse non tanto fissando il numero di straniere ma favorendo smaccatamente chi fa il settore giovanile.
In ogni caso tornare a 3 straniere non sarebbe male, visto pure che in campo possono scendere solo in 3 contemporaneamente.
 
PM Email Top
16846 replies since 28/10/2004, 19:15
 
Reply

load
Fast reply

 
 
 

Enable emoticons
Clickable Smilies
Show All


Nickname:      Email:



 

 




AREA RISERVATA

eXTReMe Tracker