| IL BOLLETTINO LOMBARDO dall'A1 alla B1 (e scampoli di B2), cose che succedono nella regione longobarda - 46. puntataprecedenti: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 -20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45SUMMERTIME EDITIONIl caso Brioschi-Monticelli e altri squilli di FerragostoSono i giorni dell'inizio della preparazione: giocatrici di tutto il mondo, schiattate sulle piste d'atletica o a fare i "suicidi" in palestra, mentre noi stiamo comodamente davanti al computer a pontificare.  Ma in attesa della raffica di dichiarazioni in stile "sto vedendo tutte molto motivate" o "puntiamo a toglierci delle belle soddisfazioni quest'anno" (anzi, le stiamo già leggendo in giro), ricapitoliamo gli ultimi scampoli di mercato. Nelle ultime due settimane, periodo non collegato dal Bollettino, c'è stata la prevedibile bonaccia di Ferragosto, che però non ha impedito alcuni sommovimenti interessanti, primo tra tutti il giro Cipo Brioschi a Broni-Martina Monticelli a Milano. Ricapitoliamo il più possibile con alcuni articoli della Prealpotta, anche perché abbiamo come l'impressione che qualche numero dell'autorevole giornale varesino sia sfuggito a parte del grande pubblico laddove questo fosse sparpagliato per l'Italia nelle pur legittime ferie. 16 agostoUn colpo di scena a Milano rompe la calma di Ferragosto. Silvia "Cipo" Brioschi si chiama fuori e firma per Broni. Al suo posto il Sanga prende Martina Monticelli, che dopo il divorzio da Crema era stata contattata senza esito da Costamasnaga, e valutava l'ipotesi di partire "in parcheggio" nelle serie minori. È successo tutto in un paio di giorni: quando Brioschi ha avuto la certezza che il suo nuovo lavoro (gestione di un centro sportivo a Pieve Emanuele) era incompatibile con gli orari di allenamento di Milano, ha dovuto rinunciare a proseguire l'avventura con la società che ha contribuito a portare in A2 per la prima volta: "È un dispiacere, dopo gli sforzi fatti l'anno scorso per salire - commenta lei. - Ma purtroppo a 30 anni devo dare priorità a un'offerta lavorativa importante". Saputa la svolta, si è fatta avanti Broni, dove Brioschi aveva già giocato nel 2003/04 ("Era rimasto un buonissimo rapporto", spiega la giocatrice): la formazione pavese neo-retrocessa in B1 cercava una play e un'esterna e le ha trovate in "Cipo" e nella veterana Elisabetta Necchi, l'anno scorso a Borgonovo (B2 emiliana). Mentre il g.m. del Sanga, Italo Brunello, aveva già pronto in canna il colpo-Monticelli, già alle sue dipendenze a Crema. Al di là del sicuro valore della regista saronnese (che incontrerà da avversaria la gemella Manuela, play di Alghero quest'anno inserita nel girone Nord), anche se va recuperata la miglior condizione dopo i problemi fisici dello scorso anno, c'è il vantaggio che Martina ha già giocato con Gottardi a Carugate e con Barzaghi e Fumagalli a Crema. L'altra notizia della settimana è la rinuncia di Canneto alla B2. La società mantovana, che solo 3 mesi fa disputò le finali-playoff, si è arresa a improvvisi problemi economici e ripartirà dalla Promozione. Diaspora delle giocatrici: la play Mora si è accasata all'ambiziosa neopromossa Cremona (che però potrebbe perdere la cubana Boza); la giovane Accini salirà di categoria (probabile Alpo in B1); Ruzicic e Bricchi sono dirette in B2 veneta; incerto il futuro di Ghirardi, mentre Rodiani deve operarsi. Ci vorranno ora 3 ripescaggi per completare le 16 di B2 lombarda. Altre news: l'ex biassonese Gorla ha firmato per la Virtus Spezia (A2 Sud); alla ripresa degli allenamenti (lunedì prossimo come molte altre società), Costa proverà Claudia Cavenaghi. Intanto un antipasto di agonismo ieri sera, a Vighizzolo di Cantù, con una selezione lombarda allenata da Marino Mannis e Guido Corti (erano annunciate, tra le altre, Masha e Laura Maiorano, Valentina Gatti, Giulia Sechi) che ha affrontato le americane del Canisius College.Una nota a margine: visti gli esiti dell'amichevole (al di là del -26 rimediato dalla formazione nostrana, alla fine priva di Gatti che aveva l'influenza), ovvero possibile crociato k.o. per Sechi e naso incrinato per Laura Maiorano, qualche bestemmia da parte delle società sarà volata, e temiamo che per le prossime amichevoli d'agosto scatteranno divieti e manette ai polsi.  Peccato, perché in questa interminabile "off season" (è passato un mese e 8 giorni dalla fine del torneo di Binzago, rendiamocene conto  ), ci voleva qualcosa che facesse vagamente ricordare l'agonismo. Il girone lombardo di B1 ai raggi XContinuiamo ad attingere dalla Prealpotta, stavolta per una panoramica sulla B1 girone A2, ovvero quello tutto lombardo, per vedere cos'è scaturito dal mercato: 23 agostoLa scorsa settimana abbiamo analizzato i movimenti in A1 e A2: oggi tocca alla B1, col girone a 8 tutto lombardo che terrà banco nella prima fase, per poi incrociarsi con quello ligure-piemontese,. Molti i cambiamenti, dalle squadre (2 neopromosse, 1 retrocessa, mentre le altre 5 erano in due gruppi diversi) agli allenatori (5 "manici" nuovi su 8), ma mantiene il ruolo di favorita Valmadrera, finalista-playoff uscente, che ha rinunciato alle giocatrici da fuori regione, oltre che a Pini e Doldi, ma è andata forte sul mercato col trio di ex sestesi Calastri-Vujovic- Arnaboldi e la biassonese Gariboldi, confermando l'asse Bussola-Capiaghi- Cotti: la sfida del neo-coach Frigerio è giocare con due pivot di ruolo, una rarità in B1. Broni ha dimostrato che partire tardi sul mercato non è sempre un male: dopo la retrocessione e un lungo stallo, ha rifondato con coach Sacco e una serie di "semipro" itineranti come Brusadin, Profetti, Besagni più la veterana Necchi e la giovane Lolli Ceroni, condendo il tutto con Brioschi in regia; completano il roster le giovani di casa. In seconda fila Vittuone e Lodi: le altomilanesi di Riccardi hanno ben tamponato le partenze di Canova e Ravelli col duo ex-rhodense Poli-Selmi, che con De Fiori, Bonfanti e Rovida completano un quintetto esperto e affidabile; la scommessa è il ritorno di Delle Stelle; panchina non profondissima con gli addii di Pregnolato e Zambetti (anche se arriva la '93 Bernini da Assago) e la disponibilità molto limitata di Reali. Lodi ha allungato il roster col duo Berna-Magistrali da Borgonovo e l'ala Nicole Reali da Reggio Emilia; riconfermato l'asse Zacchetti-Scarpa- Biasini, nessuna partenza anche se Dardi sarà out fino a febbraio e Confortini è in recupero da infortunio. Le rimanenti 4 lotteranno, salvo imprese, per l'ultimo posto nella poule-promozione, salvezza anticipata. Costamasnaga, con Maurizio Astori promosso head coach, spera di definire l'ingaggio di Claudia Cavenaghi in regia, darà spazio alle giovani non avendo più Tacchini e Fumagalli oltre a Molteni (tornano però le lunghe Tavecchio e Viganò); Carugate di Luca Stanzione, altra squadra "verdissima", insegue una lunga e scommette sulla crescita delle varie Robustelli, Mazzanti, Tessitore, le sorelle Bonfanti e le due Colombo, oltre che sulle "decime" del Geas, Genta e Schieppati e sull'ultimo acquisto Tallarita ('92 da Valmadrera; si spera anche di riattivare la lunga del '91 Fontanini); la matricola Cantù di Paolo Fassina, che ha preso Laura Maiorano, Zamelli e Nobis (più la '91 Gatti da Rho) a puntellare le '91-92 della Comense (si attendono le ultime decisioni sui prestiti ma dovrebbero esserci Bossi, Tunguz, Maffenini, Forgione; non le "big" Spreafico e Pasqualin né Mandonico) e le superstiti del nucleo-Btf (Battaglini, Luisetti, Scrimizzi) più la biassonese Molteni; infine Varese, l'altra neopromossa, ha sondato invano il mercato per una lunga di spessore dopo l'addio di capitan Catella (con Galasso incerta se restare, per ora sotto canestro sono sicure solo i neo-acquisti Rabolini dalla Pro Patria e Franzetti da Gavirate), mentre gli altri reparti sarebbero pienamente all'altezza con le varie Lovato, Sechi, Vaccaro, Grotto e l'arrivo di Claudia Castiglioni, ma c'è la tegola-Sechi, infortunatasi al ginocchio nell'amichevole del 16 agosto col Canisius College (costata anche uno stop di un mese a Laura Maiorano per un colpo al naso...): diagnosi ancora in sospeso, ma è a rischio il crociato. La "top 10" del mercato lumbàrd 2009Quest'altro estratto prealpinesco è la top 10, del tutto arbitraria, delle situazioni di mercato di quest'estate in Lombardia. 23 agostoC'è ancora spazio per qualche manovra, di qui allo start dei campionati, ma possiamo già stilare una classifica delle 10 situazioni più interessanti del mercato lombardo 2009. 1) Mara Invernizzi a Biassono (A2). Dopo 6 anni di A1, l'ala della Comense scende al piano di sotto per fare la... straniera alla Pilot. Nella "banda bassotte" di Piccinelli dovrà giocare più vicino a canestro e riscoprirsi leader. 2) Nuria Martinez al Geas (A1). Sostituire Ticha Penicheiro, la miglior giocatrice vista dalle nostre parti negli ultimi 20 anni, è improbo, ma la regista spagnola può non farla rimpiangere troppo: meno "showtime" ma più mordente in difesa. 3) Laura Fumagalli e Martina Monticelli a Milano (A2). Con l'arrivo della tiratrice dell'85 e quello, in extremis, della regista del '78, si riforma insieme a Barzaghi l'asse di Crema che nel 2008 arrivò a un soffio dall'A1. A Tiziano Gualtieri armonizzarle con le altre frecce all'arco delle "orange", da Gottardi ad altri due nuovi arrivi, una Silva da rilanciare e una lettone Lisnere da scoprire. 4) Alessandra Calastri e Dunja Vujovic a Valmadrera (B1). In comune ruolo, infortuni e limiti caratteriali che hanno frenato carriere che promettevano di più: ma con Maurizio Frigerio (già loro coach a Sesto) possono dominare la categoria. 5) Sabrina Poli e Valeria Selmi a Vittuone (B1). Roberto Riccardi si assicura una coppia piccola-lunga di provato rendimento. Reduci da un'annata difficile a Rho, tra lunghe assenze e retrocessione, avranno voglia di rifarsi. 6) "Cipo" Brioschi a Broni (B1). Bravo il club pavese a "fiondarsi" sul play del '79 appena saputo del suo forfait da Milano per motivi di lavoro: ideale per mettere ordine in un organico ricostruito. 7) Laura Maiorano a Cantù (B1). Dopo un anno a Novara, l'esperta play ritrova Paolo Fassina (già suo coach a Ivrea) col compito di fare da chioccia alle neopromosse giovani di Cantù. 8) Laura Marcolini e Francesca Mora a Cremona (B2). La neopromossa Assi si regala la lunga bresciana che vale due categorie sopra (lo scorso anno in A2 a Montichiari) e il miglior play della categoria. 9) Lorena Manera e Cristina Tacchini a Giussano (B2 o C). In attesa di sciogliere le riserve sul ripescaggio, l'OFG arruola un'accoppiata play-guardia "deluxe" con le due ex varesine. 10) I ritorni: Claudia Castiglioni a Varese (B1), Tiziana Delle Stelle a Vittuone (B1), Vera Ponchiroli a Rho (B2). Rientrano, dopo un anno di assenza (Delle Stelle addirittura due) per problemi fisici o maternità, tre giocatrici di assoluto valore: chi smaltirà più rapidamente la "ruggine"? Estate di formazione: il camp alta specializzazione e il corso allenatoriSiccome Superbasket della nuova gestione Limardi (a proposito, sul numero di questa settimana Roberto Lurisi affibbia voto 6 sia a Geas che a Comense, non so se per il mercato o per il roster nel suo complesso  ) ha lanciato la tendenza a raccontare "from the inside" robe tipo la giornata di un arbitro, la preparazione di una squadra o financo un camp estivo, ci siamo messi a seguire la tendenza, raccontando due momenti altamente formativi dell'estate cestistica lombarda, ovvero il "camp d'alta specializzazione" e il temibile corso allenatori di Bormio. Chiaramente, visti i mezzi più modesti rispetto all'SB nazionale, non ci siamo stati di persona ma ci si è dovuti accontentare di racconti via telefono.  Però li metto lo stesso perché magari a qualcuno interessa. 2 agostoDa Azzurrina a College Italia, il femminile sta puntando forte sulla qualificazione dell’eccellenza, antidoto quasi obbligato a una carenza di praticanti che rende diffiicile una selezione naturale delle migliori. S’inserisce in questa filosofia il “Camp di Alta Specializzazione”, tenutosi sulla classica durata di una settimana a Canazei, in Val di Fassa (Trentino), nell’ambito del “Basket Camp” organizzato da Sport & Holidays. A gestire la sezione femminile tre noti allenatori nostrani: Massimo Danovaro, Paolo Fassina e Marino Mannis. Abbiamo chiesto a Fassina di raccontarci l’esperienza: «A differenza dell’anno scorso, quando abbiamo lanciato la prima edizione “sperimentale” del camp, la partecipazione era riservata ad atlete under 17, dal ’92 al ’95: hanno aderito in 15, perlopiù lombarde ma anche dal Piemonte. Una giornata-tipo? Al mattino un’ora di lavoro fisico in palestra, per il quale ci ha dato valore aggiunto Gianni Cedolini, responsabile dei preparatori atletici Fip; a seguire, due ore di fondamentali individuali. Nel pomeriggio ancora fondamentali, ma in contesti di collaborazione, essenzialmente giochi a due, uso delle spaziature e così via. Il metodo di lavoro era analitico, basato sulla ripetizione dell’esercizio e sulla cura dei dettagli: per questo abbiamo insistito molto sulla necessità di mantenere sempre alta la concentrazione, un’abitudine che spesso si fatica a coltivare nei normali allenamenti coi club. Abbiamo utilizzato anche riprese video, per riesaminare con le ragazze pregi e difetti delle loro esecuzioni». Cosa vi ha sorpreso in positivo o in negativo del bagaglio tecnico delle partecipanti? «Nel bene la meccanica di tiro: tutte piuttosto preparate. In generale, nel confronto con la sezione maschile del camp, le ragazze sono parse più allenabili, più ricettive. Da migliorare, oltre alla continuità nella concentrazione di cui parlavo prima, la conoscenza del proprio fisico e l’uso delle spaziature nel campo». Insomma, sintetizza Fassina, «un camp molto più tecnico e meno ludico rispetto ai soliti», con l’obiettivo preciso di non restare fine a se stesso: «Alla chiusura della settimana è stata consegnata a ogni giocatrice una scheda personalizzata con le indicazioni sul lavoro da svolgere nel resto dell’estate. È questo il punto critico: perché le donne, rispetto agli uomini, giocano molto meno nei playground, nei tornei e così via, per cui sono chiamate a uno sforzo in più per dare continuità al lavoro svolto al camp».9 agostoEstate, tempo di formazione per molti coach: abbiamo chiesto ad Andrea Anilonti (Comense) e Cristina Crotti (Lodi) di raccontarci la loro esperienza rispettivamente al corso allenatori nazionali e al secondo anno del corso “standard”, tenutisi a Bormio.
- Com’era una giornata-tipo? Anilonti: «Dalle 8.30 alle 12.30 in palestra per ascoltare professionisti come Recalcati, Pianigiani, Pancotto, il c.t. della nazionale femminile Ticchi, ma anche lezioni di analisi video, come quella di Enrico Rocco sulla Match Analysis; e di psicologia, preparazione atletica, preparazione atletica e pure fasciature e bendaggi col mitico massofisioterapista Galleani. Mentre tra i compagni di corso c’era la grande Catarina Pollini. Dopo la pausa-pranzo, ancora in palestra per 4 ore di lezioni e tirocini. Alla fine della prima settimana hanno comunicato a ciascuno l’argomento da sviluppare nella seconda per la tesi finale: per fortuna tutti promossi». Crotti: «Anche per noi gli orari erano questi. Dopo due ore di tecnica con Enrico Ciuffo, il responsabile del corso, toccava a noi, a turno, dirigere l’allenamento, con gli altri nei panni dei giocatori. Ogni giorno un argomento tecnico diverso. Qualche novità? Direi le applicazioni più recenti del pick and roll, come i blocchi stagger».
- Tra i vari argomenti trattati, ce n’era qualcuno specifico per il femminile? Anilonti: «Ticchi ha parlato di come ha preparato gli Europei, ma in generale no, il corso era “unisex” e in effetti non penso che ci siano diversità tecniche o tattiche tra femminile e maschile, ma solo nella fisicità e nei tempi di esecuzione. Ad esempio, il pick and roll lo fai se hai un buon play, non importa se uomo o donna, vedi il Geas con Penicheiro. Si è accennato al problema degli arbitraggi, che secondo alcuni andrebbero adeguati alla minor fisicità del femminile: è chiaro che se la tolleranza sui contatti è la stessa, il gioco delle donne ne risente di più. Ma Ticchi ha ricordato che in Europa si lascia molto correre». Crotti: «Anche secondo me il basket è lo stesso: sta all’allenatore adattare le proprie conoscenze alla squadra, ma questo dipende dalla categoria più che dal sesso. Ad esempio, nel femminile puoi concedere mediamente più spazio al tuo uomo in difesa: ma se allenassi in A1, con le straniere, sarebbe un’altra cosa».
- Ma un po’ di tempo libero ne avevate? Crotti: «Davvero poco, anche perché di sera andava preparata la “progressione didattica” per l’indomani e si ripassava quanto appreso. Un’opportunità importante è stata assistere alle partite della Nazionale maschile, per vedere applicati i concetti appena studiati». Anilonti: «Siamo talmente malati di basket che pure nel tempo libero discutevamo degli argomenti del corso. Anch’io di sera ero impegnato a preparare tirocini e tesi d’esame. Ma dopo giorni di convivenza si è formato un bel gruppo, e siamo riusciti a trovare il tempo per qualche uscita nei pub di Bormio, dove Vincenzo Esposito (l’ex azzurro, dall’anno prossimo coach in B1 a Trento, n.d.r.) si è rivelato un vero cabarettista e re degli aneddoti. In generale, ho apprezzato che ciascuno avesse voglia di condividere con gli altri le proprie conoscenze, senza quelle gelosie che a volte guastano i rapporti tra allenatori». L'Almanacco degli Imbecilli, lettura estiva per eccellenzaCome ogni anno, per il vero appassionato di basket rosa lombardo, la lettura più "hot" dell'estate non sono stati i soliti romanzetti di Camilleri, e nemmeno i vecchi numeri di Playboy come ci consigliò il grande Marco Bonamico in un dopopartita di Geas-Napoli  , bensì l'Almanacco del Basket Femminile Lombardo, edizione 2009, a cura del pool di Imbecilli.it capitanato dal sempiterno Ezio Parisato.  L'opera è uscita a inizio giugno, per cui la segnalazione è in puntuale ritardo di quasi 3 mesi, ma d'altronde con le elezioni e Binzago di mezzo, era difficile non slittare. Per chi non l'avesse ancora acquistato da Ezio e soci, sappia che ne vale la pena perché, come di consueto, ci sono tutti i roster delle formazioni lombarde 2008/09 dall'A1 alla Promozione, con tanto di marcatrici dall'A1 alla C, partita per partita; inoltre le cronache settimanali di Ezio (pur con l'ormai celebre interruzione post-litigata col webmaster di Imbecilli.it) e, perla delle perle, il resoconto "live" della grande impresa dell'Italia Under 16 all'Europeo di Katowice la scorsa estate. C'è anche, a dire il vero, una sezione con contributi esterni tra cui qualche puntata di "About a girl" di questo forum.  Si consiglia insomma di abbordare Ezio e soci appena si ripresentano in giro (sarà per le prime amichevoli prestagionali) e di arraffare una copia, anche perché, seppure sia dello scorso anno, è uno strumento sempre utile se non ti ricordi di che anno è una tipa o quanto è alta o quanto aveva di media. Per i numeri di scarpa e di telefono di ciascheduna, mi hanno detto che si stanno attrezzando. CON QUESTA PUNTATA SI CONCLUDE IL BOLLETTINO LOMBARDO EDIZIONE 2008/09. QUESTO POST RIMARRA' VALIDO ANCHE COME INDICE DELLE PUNTATE STAGIONALI. GRAZIE PER L'ATTENZIONE.Edited by meursault - 9/9/2009, 01:44Archivio 2008/09: About a girl - Bollettino lombardo - E se c'ero dormivo - Peluche LeagueIl torneo di Binzago su Webbasket - Il blog del torneo di Binzago Magic Johnson vs Larry Bird, anni '80 - Nikos Galis e la Grecia campioni d'Europa 1987 - Larry Bird vs Dominique Wilkins, semifinali di Conference 1988 - Drazen Petrovic 62 punti nella finale di Coppa delle Coppe 1989 - Christian Laettner, "the shot" contro Kentucky, finali Regionals 1992 - Il Dream Team alle Olimpiadi di Barcellona 1992 - Hakeem Olajuwon devasta David Robinson, finali di Conference 1995 - Jugoslavia-Lituania, la finale psicodramma, Europei 1995- Dejan Bodiroga tiro da scudetto per Milano, finale 1996 - Sasha Danilovic gioco da 4 punti, finale scudetto 1998 - Maicool Geffriii Jordaaaan! , finali Nba 1998 - I Lakers da -15 contro Portland, gara-7 finali di Conference 2000 - Vince Carter sopra Frédéric Weis, Olimpiadi di Sydney 2000 - Big Shot Horry allo scadere contro i Kings 2002 - Tracy McGrady 13 punti in 35 secondi 2004 - "Balto agori mou": la tripla di Diamantidis, semifinale Euro 2005 - Il Redeem Team riporta a casa l'oro olimpico, 2008 - LeBron James e Kobe Bryant, miracoli sulla sirena, maggio-dicembre 2009 - I tifosi greci quando cantano - Masha Maiorano al torneo di Binzago THAT'S WHAT BASKETBALL IS ALL ABOUTM. Biffi, Anzivino, Cissé, Guerrato, F. Carrea, Vendramini, Ventura, Meursault, M. Maiorano, Ntumba, Rovida, Angelo, Rigamonti. Allenatore F. Leoni. Dark Side @ Torneo di Binzago, 2-17 luglio 2005. La squadra mista più forte di sempre. |